GRIMALDI LINES GRIMALDI LINES

GRIMALDI LINES

I legami della famiglia Grimaldi con il mare risalgono ad un passato remoto, prima della creazione della Grimaldi Lines. Infatti, la famiglia si occupa di navigazione fin dal XIV secolo, nel Regno di Napoli, a quell’epoca.

  • PRENOTA I TUOI BIGLIETTI DEL TRAGHETTO
  • VIAGGIO DI RITORNO
  • SOLO ANDATA
  • ITINERARI MULTIPLI
  • Non siamo stati in grado di identificare la porta
  • Non siamo stati in grado di identificare la porta
Fino a 8 passeggeri
Up to 3 veicoli Hai raggiunto il numero massimo consentito di veicoli
Quando e dove viaggi?
  • Non siamo stati in grado di identificare la porta
  • Non siamo stati in grado di identificare la porta
Fino a 8 passeggeri
Up to 3 veicoli Hai raggiunto il numero massimo consentito di veicoli
Quando e dove viaggi?
  • Non siamo stati in grado di identificare la porta
  • Non siamo stati in grado di identificare la porta
Fino a 8 passeggeri
Up to 3 veicoli Hai raggiunto il numero massimo consentito di veicoli
Quando e dove viaggi?
  • Non siamo stati in grado di identificare la porta
  • Non siamo stati in grado di identificare la porta
Fino a 8 passeggeri
Up to 3 veicoli Hai raggiunto il numero massimo consentito di veicoli
Quando e dove viaggi?
Ricerca precedente: {{ model.route.Origin.Text }} {{ model.route.Destination.Text }} {{ dates }} {{ model.passengers.Passengers }} {{ model.passengers.Vehicles }}

Grimaldi

La prima compagnia navale fu fondata intorno alla metà del XIX secolo, fornendo servizi di trasporto con navi a vapore.

Negli anni 1960 e 1970, la passione dei Grimaldi aveva creato una delle flotte più importanti, se non la più importante in Europa, appartenente ad una compagnia di navigazione privata.

In quello stesso periodo, la compagnia aveva cominciato ad arricchire la sua flotta con navi traghetto, portandola allo sviluppo odierno.

Inoltre, la flotta della Grimaldi Lines effettua collegamenti navali tra il Mediterraneo, l’Africa Occidentale, l’Europa Settentrionale, ma anche l’America Latina.

fotografie: www.ellinikiaktoploia.net & Antonis Kallitsis